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Pazzia Ha Jin

Pazzia

Ha Jin

Published
ISBN : 9788873059134
Paperback
220 pages
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 About the Book 

Lospedale si trova nel centro di Shanning, e a Jian Wan occorrono più di venti minuti per arrivarci in bicicletta. Non è ancora estate ma laria è soffocante, impregnata degli odori di grasso bruciato e di rafano stufato. File di panni stesi –MoreLospedale si trova nel centro di Shanning, e a Jian Wan occorrono più di venti minuti per arrivarci in bicicletta. Non è ancora estate ma laria è soffocante, impregnata degli odori di grasso bruciato e di rafano stufato. File di panni stesi – lenzuola, camicette, pigiami, salviette, canotte, tute – sbattono languidi sui terrazzini dei condomini lungo la via. Jian Wan si sta recando allOspedale Centrale per andare a trovare il signor Yang, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo lictus che lha colpito nei primi giorni di primavera. Jian studia letteratura classica alluniversità di Pechino, e il signor Yang è il suo professore oltre che il padre di Meimei, la sua bella e ambiziosa fidanzata.Mentre passa accanto a un cantiere, un altoparlante fissato a un palo del telefono trasmette una partita di calcio. Con la sua voce flebile, il cronista sembra mezzo addormentato, proprio come gli operai che riposano allinterno della costruzione ingabbiata da un ponteggio di bambù. Oltre un enorme mucchio di sabbia, spicca uninsegna gialla con su scritto a caratteri rossi e cubitali: PUNTATE IN ALTO, METTETECELA TUTTA.Jian Wan sente il dorso della camicia impregnato di sudore. È qualche tempo ormai che avverte una specie di sconcerto, uno smarrimento indefinibile, come se le cose fossero tutte, improvvisamente, fuori posto.Il professor Yang, col naso lucido di sudore e una vena che gli pulsa sul collo, non parla più di letteratura ma soltanto di cervelli pronti a esplodere come pentole a pressione troppo piene- i colleghi alluniversità sembrano sempre più preda di strategie meschine, sotterfugi miseri, maldicenze- ovunque regna lindifferenza o un sordido, spietato risentimento...Con una scrittura tagliente e affilata come una lama e quel «delicato equilibrio tra vicende umane e politiche» (Library Journal) che solo i grandi narratori hanno, Ha Jin ci offre con Pazzia un ritratto unico e incomparabile della Cina della tragedia di Tienanmen: un paese in cui lantico conflitto tra legge e individuo, integrità e pragmatismo, lealtà e tradimento ha lasciato il posto al sentimento della sconfitta morale e alla nostalgia della dignità perduta.